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Basilicata, splendida terra ricca di risorse, spesso inesplorate!

Quando si pensa alla Basilicata, la mente corre subito a Matera, la “città dei sassi” oppure a Maratea col suo Cristo Redentore. La Lucania è però anche molto altro, una terra ricca di tesori, in alcuni casi pressoché sconosciuti e incontaminati: questa è la terra dei borghi fantasma, del Pollino, delle antiche città della Magna Grecia e dei castelli eretti da Federico II.

La Basilicata tra storia e natura

Quello che colpisce principalmente una volta arrivati in Basilicata è la sua natura, a tratti aspra e brulla, ma in altri casi lussureggiante come quella del Parco Nazionale del Pollino. Scoprire il parco significa avventurarsi nelle Gole del Raganello, organizzare escursioni cercando di avvistare il falco pellegrino o l’aquila reale oppure scalare il Monte Serra delle Ciavole per ammirare il Pino Loricato, simbolo del parco.
La Basilicata racchiude poi sul territorio gemme di rara bellezza come i Laghi di Monticchio, vera oasi di pace nel cuore del Vulture, e le poco conosciute Cascate di Fele, raggiungibili dall’omonimo borgo percorrendo un sentiero immerso tra faggi, abeti e castagneti.
Un ruolo fondamentale nel patrimonio paesaggistico lucano lo ricopre il Parco della Murgia Materana, affacciato sulle selvaggia gravina solcata da un torrente: è questa la cornice di Matera, costituita nella sua parte storica da suggestive case grotte e chiese rupestri, tra cui la Cripta del Peccato Originale.
La desolazione paesaggistica in Basilicata assume contorni sinistramente affascinanti ed è quello che succede al cospetto dei calanchi: questo paesaggio vede l’alternarsi di pinnacoli di terra argillosa e profonde depressioni ed è sorvolato dall’uccello sacro agli egizi, il capovaccaio. È qui che sorge Craco, il paese fantasma dove è statO girato il film di Mel Gibson “La Passione di Cristo“: una frana negli anni 60 ha portato all’abbandono del borgo, di cui però restano i resti diroccati del Palazzo Grassi e della Chiesa di San Nicola col campanile decorato con maioliche.

Dalla Magna Grecia a Federico II

Da Craco, scendendo verso la costa ionica, si raggiungono i luoghi dove si respira ancora oggi la Magna Grecia: si incontrano le vestigia dell’antica Metaponto, fondata nel VII a.C. dagli Achei e in particolare spiccano i resti dei templi greci tra i quali le Tavole Palatine. Poco lontano ecco Policoro con il sito archeologico dell’antica Heraclea, i cui resti sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale della Siritide. A due passi dalla cittadina costiera si stende la Riserva Naturale del Bosco Pantano, vero paradiso per gli amanti del birdwatching che custodisce uno degli ultimi boschi costieri della Penisola.
Federico II amava molto il Sud Italia, in particolare la Puglia e la stessa Basilicata, regioni dove ha eretto molti fortilizi e il Castello di Melfi è uno dei più importanti, sito all’ombra del Monte Vulture tra querceti e castagneti. All’interno di questa imponente fortezza, cinta da fossato e mura con ben otto torrioni, furono promulgate dallo Stupor Mundi le Liber Augustalis nel 1231.
Il Castello di Lagopesole appare come un eremo inaccessibile e si scorge a molti chilometri di distanza: risale al XIII e si raggiunge salendo una ripida scalinata partendo dall’omonimo borgo. Una visita al castello di Federico II permette di addentrarsi nelle sue aule, dal Salone dell’Imperatore al Salone degli Armigeri.