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Zona Zec Canarie: di cosa si tratta

Zona Espansione Canarie

 

Si tratta di uno speciale regime fiscale applicato nelle Canarie, rivolto ad ottenere uno sviluppo dell’imprenditoria e del lavoro grazie ad una serie di agevolazioni fornite agli imprenditori che intendano investire nello sviluppo di attività in loco.

 

Quando nasce

 

Iniziativa nata sotto l’egida del Governo Spagnolo con il Decreto Regio 19/1994, la ZEC è un ente pubblico che dipende direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di Spagna, è sorta per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle Isole Canarie tramite una significativa riduzione della pressione fiscale.

Nel tempo ha avuto varie modifiche e ad oggi è stata confermata fino al 31/12/2026, con l’obbligo comunque per le imprese che volessero beneficiarne, dell’iscrizione al Registro delle Imprese ZEC entro il 31/12/2020.

 

Benefici ed adempimenti

 

Il maggiore tra i benefici che le aziende potranno trovare aderendo alla ZEC sarà certamente una fiscalità agevolata con aliquota fissata al 4%, a patto di rispettare alcuni punti individuati dal regolamento.

Altri benefici certamente sono:

  • l’esenzione del pagamento delle imposte sulle trasmissioni patrimoniali e atti giuridici;
  •  l’esenzione di un’imposta equiparabile all’IVA per alcune operazioni;
  • la deducibilità degli investimenti;
  • esenzione dall’imposta sul reddito per i non residenti alle Canarie, a patto che i soggetti interessati risiedano comunque in zone da cui sia garantito un corretto scambio di informazioni fiscali.

 

Requisiti per accedere alla ZEC

 

Tra i requisiti principali per accedere alla ZEC vi sono:

  • Primo tra tutti essere un’azienda di nuova costituzione con sede legale e domicilio effettivi nelle Isole Canarie;
  • Residenza di almeno uno degli amministratori nelle Canarie;
  • Investire, che siano beni patrimoniali o strumentali, entro due anni da che l’azienda sia diventata attiva, a seconda dell’Isola dove ha sede (100.000€ se Tenerife o Gran Canaria, 50.000€ se Lanzarote, Fuerteventura,La Gomera, La Palma o El Hierro);
  • Creazione di nuovi posti di lavoro entro 6 mesi dall’inizio attività, rispettivamente 5 posti se parliamo di Tenerife o Gran Canaria e 3 per le altre;
  • Le assunzioni dovranno attenersi alle leggi Spagnole riguardanti il diritto del lavoro e la sede dove verrà svolto il lavoro dovrà essere nelle Canarie;
  • L’azienda dovrà svolgere attività previste da un’apposita tabella NACE.

 

Iter per l’iscrizione

 

Per poter aderire alla ZEC e goderne dei relativi benefici, si dovrà chiedere un’autorizzazione preventiva al Ministero dell’Economia e Finanze Spagnolo, il quale vorrà un progetto da depositare per valutarne la fattibilità e se rientri nei parametri richiesti alla normativa, con la logica integrazione di una serie di informazioni, dati e documentazioni relativi al progetto imprenditoriale.

Fatto ciò la documentazione passerà al vaglio di due commissioni, di cui una tecnica. Dall’esito finale della verifica dipenderà l’effettiva concessione o meno dell’autorizzazione ad entrare nella ZEC.

In caso di responso positivo e quindi ottenuta l’autorizzazione preventiva, l’impresa avrà 18 mesi di tempo per concretizzare la nascita dell’attività, strutturandosi e dando il via formale alla stessa.

Non sussiste comunque nessun obbligo da parte dell’imprenditore nei confronti della ZEC nonostante l’ottenimento dell’autorizzazione preventiva.

La data considerata valida per iniziare le varie operazioni di controllo ministeriali, che si tratti di investimenti(2 anni) o assunzioni di lavoratori(6 mesi), è quella dell’inizio attività.

Le aziende potranno insediarsi in tutto il territorio relativo alla ZEC senza vincoli di particolare natura.