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Servizi controlli non distruttivi

Le attività di controllo non distruttivo che vengono svolte sia in fase di costruzione che in fase di sviluppo su: settori degli esplosivi, industria automobilistica, impianti meccanici e siderurgici, recipienti di pressione, mezzi di sollevamento, organi in movimento e impianti termoelettrici e idrici, vengono svolti da un’azienda che si chiama: Centrotest. Questa azienda, (fondata nel 1907), dopo trent’anni di esperienza nel campo, rimane ad oggi la migliore. Nel corso del tempo, si sono aggiunti nuovi settori d’intervento ed è sempre alla ricerca di soluzioni e tecnologie innovative.

I controlli non distruttivi e dimensionali vengono svolti in tutta Italia e si svolgono sia durante la fase di costruzione che in quella di sviluppo.
Questi controlli possono essere radiografici, ultrasonori, magnetoscopici, effettuati con liquidi penetranti, svolti su mezzi di sollevamento, cemento armato e assili ferroviari. Vediamo nel dettaglio come funzionano.

Radiografici:

Il controllo radiografico (RT) è la tecnica impiegata nella ricerca di difetti interni dei materiali, è lo stesso metodo usato in campo medico. Un fascio di onde radioattive, attraversa l’oggetto che si desidera e viene assorbito in maniera diversa in base allo spessore e alla densità della materia che si desidera attraversare.

Dietro l’oggetto da analizzare viene posta una lastra fotografica, che una volta sviluppata, assumerà diversi toni di grigio in maniera direttamente proporzionale alla dose di radiazioni ricevuta.
I prodotti che si possono controllare sono: lavorati di macchina, getti, fusioni, trafilati, laminati, forgiati e saldature.

Ultrasuoni:

Controllo ultrasuono (UT) è la tecnica impiegata per ricercare difetti nei materiali e nelle misure di spessore. Questa lavorazione prevede la programmazione di un fascio ultrasonoro attraverso un dispositivo chiamato trasduttore. Se durante la procedura viene individuata la presenza di un difetto, la variazione di energia presenterà una discontinuità, quindi corrisponderà una ampiezza degli echi che verranno visualizzati nel refertogramma.

Gli ultrasuoni, sono onde meccaniche. Presentano una forte interazione con le materie, soprattutto con quelle solide e pertanto sono adatti a illustrare molte informazioni sulle priorità del mezzo con il quale interagiscono, ad esempio; l’organizzazione strutturale, la porosità, le proprietà elastiche e la presenza di difetti. L’impedenza acustica del materiale determina la velocità con la quale le onde si propagano all’interno di esso.

Magnetoscopici:

Il controllo magnetoscopico è la tecnica impiegata per la ricerca di difetti superficiali o sub-superficiali. Questa tecnica è applicabile su tutti materiali ferromagnetici qualità ghisa, l’acciaio al carbonio. È basata sull’attrazione delle particelle ferromagnetiche (solitamente di colore fluorescente e disperse in un liquido),ehi sono attratte dal materiale disperso vicino delle eventuali cricche.

Liquidi penetranti:

Il controllo con liquidi penetranti (PT), è la tecnica utilizzata per trovare cavità o cricche. Si basa sul principio fisico che sfrutta la capacità di alcuni liquidi di penetrare per capillarità, in cavità, cricchi affioranti e fessure anche sottilissime.

Cemento armato:

Le prove distruttive sono da molti anni l’unica metodologia che si possa utilizzare per verificare lo stato di usura delle strutture in cemento armato. Purtroppo però, le tecniche come il carotaggio pur avendo un alto margine di affidabilità, sono anche estremamente invasive, perché portano ad un indebolimento generale e della area sottoposta a controllo.

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